Le reti gas tornino alla Città e ATM non svenda il ramo servizi

“Questa vendita è a parer nostro di dubbia regolarità – dice Fabio Morreale, della Lista Civica Nuova Tortona – che non tutela affatto né i dipendenti né le tariffe, diventando di conseguenza un’incognita, un pericolo e un danno per l’intera cittadinanza. La nostra speranza è che il possesso delle reti del gas possa tornare in capo al Comune e soprattutto che ATM come azienda continui a esistere, in quanto è una società molto ben strutturata, con ampi e solidi requisiti per partecipare a gare pubbliche e con un know-how di estrema professionalità e di difficile raggiungimento”. “Con la solita leggerezza e poca democrazia, la giunta Berutti vuole a tutti i costi liberarsi di ATM, anche svendendola con trattativa privata per poche decine di migliaia di euro. Un atto che andrebbe a distruggere per sempre la capacità imprenditoriale del Comune di Tortona.” “Noi tutti auspichiamo vivamente che tutto ciò venga evitato e fermato e la nostra Lista Civica farà tutto il possibile al fianco della cittadinanza per raggiungere questo scopo. Anzi, auspichiamo che le altre forze civiche e politiche di buon senso non restino inermi, ma in modo costruttivo ed efficace si uniscano a noi e alla Cittadinanza per evitare che venga portata a termine la vendita del ramo d’azienda Multiservizi. Ci auguriamo inoltre che nell’interesse della Città e in nome della legalità, le reti del gas tornino in capo alla Città di Tortona. Questo inizio deve essere visto e vissuto come una luce di speranza che ci consenta di ricostruire la solida Tortona del passato, una Tortona che aveva una propria dignità, autonomia ed autorevolezza, qualità che in questi...

Doverose puntualizzazioni sulla TARES

In un’intervista concessa al sito web Oggicronaca, Daniele Calore, Assessore all’Ambiente del Comune di Tortona risponde alle polemiche sorte in seguito alla rimodulazione della TARES che premia le banche (-61%) e colpisce duramente, fra gli altri, i ristoratori (+23%). “La lista civica Nuova Tortona e  tanti cittadini dopo l’ articolo sulla Tares – dice Calore – si sono indignati, ma per dovere di cronaca faccio una considerazione politica ed una di natura tecnica al fine di dare, attraverso il Oggi Cronaca,  un contributo a tutti i lettori. La prima e’ che il decreto Ronchi, con il coefficiente di produzione di rifiuto presunto, penalizza in modo massiccio i ristoratori, i negozi di fiori , le pizzerie al taglio e tutte quelle aziende  che hanno subito l’aumento e facilita come al solito le uniche che guadagnano sempre ovvero le banche. Quindi non è il Comune che facilita gli istituti di credito e penalizza gli altri, ma sono i nostri politici romani!” “Ora – aggiunge – mi preme spiegare in poche righe come avviene la determinazione della tariffa e cosa abbiamo fatto noi, Comune di Tortona,  per dare un piccolo aiuto a quelle poche attività che resistono ancora. Per legge il costo del servizio (nel nostro caso circa 6 milioni di euro) deve essere spalmato sulle attività domestiche (le famiglie) e quelle non domestiche (esattamente 31 tipologie di attività commerciali e produttive) con una percentuale di incidenza. Noi per dare un attenzione maggiore alle aziende e non pesare troppo sulle famiglie abbiamo deciso di modificare questa percentuale , caricando di un punto percentuale in più le famiglie rispetto agli anni passati, ovvero...